School Bonus, come funziona

UN BEL MODO PER DIRE #GRAZIESCUOLA

SCHOOL BONUS
(articolo 1, comma 145 della legge 107/2015)

Cosa prevede e come funziona lo School Bonus?

A chi effettua una donazione ad un istituto di sua scelta (statale o paritario) spetta un credito d’imposta pari al 65% per le erogazioni effettuate nel 2016 e 2017 e del 50% per quelle disposte nel 2018.

L’importo massimo ammesso all’agevolazione fiscale è pari a 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta.

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
I contribuenti scelgono liberamente la scuola a cui fare la donazione.

Quest’ultima riceverà il 90 % dell’erogazione, il restante 10 % confluirà in un fondo perequativo che sarà distribuito alle scuole che risultino destinatarie di erogazioni liberali in un ammontare inferiore alla media nazionale.

Requisiti

Le donazioni effettuate da parte dei privati devono avere come causa:

  • Sostenere progetti per l’occupabilità degli studenti (come i progetti di alternanza scuola lavoro);
  • Realizzazione di strutture finalizzate a Istituti scolastici;
  • Manutenzione di strutture finalizzate a Istituti scolastici.

Soggetti che possono aderire

  • enti non commerciali;
  • persone fisiche;
  • soggetti titolari d’impresa.

Come aderire

1) gli importi versati da parte dei privati per gli Istituti scolastici pubblici o privati devono essere
indirizzati al seguente IBAN

IT40H0100003245348013362600

Nella causale si devono indicare i seguenti dati:

  • il codice fiscale del soggetto che effettua la donazione;
  • il codice fiscale degli Istituti scolastici che ricevono la donazione;
  • il codice della causa per la quale viene effettuata la donazione;
  • Codice 1: Realizzazione di strutture finalizzate a Istituti scolastici;
  • Codice 2: Manutenzione di strutture finalizzate a Istituti scolastici;
  • Codice 3: Sostenere progetti per l’occupabilità degli studenti.

2) provvedere ad inviare specifica comunicazione telematica al MIUR, indicando:

  • le somme erogate a favore della scuola, ai sensi del comma 148;
  • la destinazione e l’utilizzo delle donazioni.

La comunicazione deve avvenire attraverso la sezione dedicata allo school bonus MIUR, il sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali.

Come funziona il credito d’imposta nello school bonus
Le spese agevolabili sono un massimo di 100 mila euro per ciascun anno.
Il credito va poi suddiviso in 3 quote annuali di pari importo.

Ad esempio se è pari a 900, il contribuente può fruire dell’agevolazione nel 2016, 2017 e 2018 per un tetto massimo di 300 ogni anno.

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa, il credito d’imposta, va sempre diviso in 3 quote in 3 anni, può essere utilizzato tramite compensazione in base a quanto stabilito dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, e non è rilevabile ai fini delle IRPEF, IRES
e IRAP. Per cui, il suddetto credito non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sul reddito e né delle relative addizionali regionali e comunali, e tantomeno alla determinazione del valore della produzione netta ai fini IRAP.

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